Venezia, 6 mag. (Adnkronos) - "Se qui in Veneto lo Stato è visto come un nemico, la colpa non è nostra. E' colpa dello Stato che si comporta come un nemico. Attenti però, perché il Veneto non è una vacca da mungere indefinitamente per ingrassare chi spreca. Prima o poi arriva il momento della resa dei conti". Il presidente della Regione Luca Zaia definisce "scandaloso" che nel decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con cui si dichiara lo stato di emergenza per il maltempo che ha colpito il Veneto a febbraio e marzo, non ci sia un euro per il ristoro del danni subiti e stimati in almeno 550 milioni. "Il Veneto - aggiunge - è stato interessato in questi ultimi anni da notevoli eventi atmosferici che hanno provocato disastrose alluvioni. Fin dal 2010 ha affidato a specialisti nei vari settori della difesa idrogeologica la redazione di un piano delle opere per la mitigazione del rischio. Sono già state realizzate finora opere per 402 milioni, ma ce ne sono di immediatamente cantierabili per 1,4 miliardi. Il presidente Renzi ha detto in più occasioni che lo Stato ha a disposizione 2 miliardi di euro per il dissesto idrogeologico del Paese, considerato prioritario, ma che non sa come spenderli per mancanza di progetti. Noi i progetti ce li abbiamo ma serve l'intervento finanziario dello Stato che deve inoltre consentire un allentamento dei vincoli del patto di stabilità interno, escludendone le spese sostenute dalle Regioni per gli interventi correlati al dissesto idrogeologico". (segue)




