La Champions si avvicina, ora la super sfida col Milan che varrà tanto in ottica terzo posto. La Juve resta salda in classifica a quota 63 punti, dopo la vittoria sul Bologna per 2-0, e conserva ora un margine rassicurante su Como e Roma (ferme entrambe a quota 58). Il distacco dalla coppia composta da rossoneri e Napoli è di tre lunghezze, quindi ancora tutto fattibile. Il successo contro il Bologna di Vincenzo Italiano è arrivato al termine di una prova solida e attenta, grazie all’equilibrio e alla compattezza mostrati dalla squadra di Luciano Spalletti, nonostante un Kenan Yıldız non al meglio.
L’allenatore bianconero ha vissuto la gara con grande intensità, arrivando a prendersela con il giocatore del Bologna, Jhon Lucumí, dopo un confronto con Francisco Conceição. Il difensore, applaudendo in modo provocatorio l’esterno portoghese, ha innescato una reazione immediata dalla panchina. "Oh, che cazz*** vuoi?" urla Spalletti, visibilmente irritato, invitando subito il suo giocatore a reagire: "Ora puntalo!". Il tecnico ha provato anche a richiamare direttamente Lucumí: "Che caz*** vuoi Lucu? Oh Lucu!", senza però ottenere risposta.
Spalletti sbotta con il giornalista di Dazn: "Stiamo calmini tutti"
Serata movimentata per Luciano Spalletti in tv. Prima e dopo Juventus-Bologna, il posticipo del 33esimo turno di Serie A...Da quel momento, la sfida è diventata quasi personale. Ogni volta che Conceição ha ricevuto palla, dalla panchina è arrivata lo stesso incitamento: "Vallo a puntare Conce, vallo a puntare!". Un messaggio ripetuto con insistenza, come a voler trasformare quel duello in una chiave tattica ed emotiva della partita. La Juventus, nel frattempo, ha trovato il vantaggio grazie a Khephren Thuram, servito da Weston McKennie, chiudendo una gara gestita con maturità. Al termine dell’incontro, però, la tensione non si è spenta subito. Spalletti si è diretto verso il centrocampo per confrontarsi ancora con Lucumí: "Gli hai battuto le mani e gli hai detto di avvicinarsi". Il difensore ha provato a spiegare la propria versione, ma il confronto resta nei limiti e si chiude senza ulteriori conseguenze.




