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Tav: chiamo' 'pecorella' carabiniere, la difesa 'allo stadio si sente di peggio'

domenica 11 maggio 2014
Tav: chiamo' 'pecorella' carabiniere, la difesa 'allo stadio si sente di peggio'

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Torino, 6 mag. (Adnkronos) - Frasi "potenzialmente lesive" ma "a un livello bassissimo, allo stadio si sente molto di peggio contro le forze dell'ordine" e una "sovraesposizione mediatica del fatto con toni inqualificabili" per "distogliere l'attenzione" dalla caduta del No Tav Luca Abba' da un traliccio avvenuta qualche giorno prima. E' quello che ha sostenuto oggi in aula l'avvocato Claudio Novaro nell'arringa difensiva di Marco Bruno, il militante No Tav che il 28 febbraio 2012 era stato ripreso in un video mentre dava della "pecorella" a un carabiniere che presidiava l'autostrada durante una manifestazione No Tav in Valsusa. Nel corso del processo il pm Nicoletta Quaglino aveva chiesto una pena di sei mesi per oltraggio a pubblico ufficiale. Il legale del ragazzo ha chiesto oggi l'assoluzione "perche' il fatto non costituisce reato". Secondo l'avvocato infatti quelle frasi ricadrebbero nel "diritto di satira e di critica". Marco Bruno "perde le staffe" in un monologo "potenzialmente insultante" ha detto l'avvocato Novaro, ma quelle frasi sarebbero state "un atteggiamento di sfotto', non come persona fisica al carabiniere, ma riferite in generale alla presenza delle forze dell'ordine che stazionavano sull'autostrada". "Bisogna tenere conto del contesto - ha proseguito - c'era stata una grande manifestazione collettiva con la richiesta corale di un ripensamento dell'opera. Richiesta disattesa. E poi Luca Abba' era appena caduto dal traliccio e il fatto aveva sconvolto la Valle, soprattutto chi lo conosceva come Bruno".