Milano, 6 mag. (Adnkronos) - Il Comune di Milano, allora guidato da Letizia Moratti, attraverso alcuni funzionari ha "peccato" di "omertà" quando nel Settore 'Minori e Giovani' dell'amministrazione vigeva un "sistema di corruttela" che era "profondamente radicato e però nel contempo anche tollerato". Lo scrive il gup milanese Andrea Salemme nelle motivazioni della sentenza con cui, il 5 febbraio scorso, ha condannato a 2 anni (pena sospesa) Sergio Graziosi. L'imprenditore era stato arrestato nell'inchiesta sui presunti appalti truccati, tra il 2010 e il 2011, per le cosiddette 'case vacanza', ossia le colonie estive per i bambini. Nelle motivazioni, il giudice sottolinea come il "Comune di Milano, nelle persone di tutti i suoi funzionari" ha "seguitato ad abdicare alla cura dell'interesse pubblico", che nel caso relativo agli appalti sulle 'case vacanza', consisteva nelle esigenze e nello "sviluppo armonioso di bambini e giovani".


