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Immigrati: Consiglio Fvg approva mozione pro 'ius soli'

domenica 11 maggio 2014
Immigrati: Consiglio Fvg approva mozione pro 'ius soli'

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Trieste, 7 mag. - (Adnkronos) - Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una mozione del Pd che auspica che il Parlamento prenda in considerazione le numerose proposte depositate e quindi approvi la riforma delle norme sulla cittadinanza italiana introducendo anche nel nostro Paese il principio dello "ius soli" (il diritto di cittadinanza che si acquisisce per essere nati sul territorio dello Stato) e impegna i presidenti di Consiglio e Giunta regionale a farsi promotori presso i presidenti di Camera e Senato di questa volontà. La mozione è passata con i voti favorevoli di Pd, Sel, Cittadini e M5S. Hanno votato contro Autonomia responsabile e Lega Nord. Fi, Ncg e esponenti del gruppo Misto sono usciti dall'Aula al momento della votazione. L'attuale legge sulla cittadinanza del 1992 si basa sul principio dello "ius sanguinis" (acquisizione del diritto di cittadinanza per il fatto della nascita da un genitore in possesso della stessa cittadinanza) e prevede che il figlio nato da cittadini stranieri possa diventare cittadino italiano solo dopo aver compiuto 18 anni e aver dimostrato di aver risieduto regolarmente e ininterrottamente in Italia fino a quel momento. Il relatore di maggioranza della mozione, Armando Zecchinon, commenta: "Se guardiamo alla frequenza scolastica notiamo che nell'arco di 10 anni l'incidenza degli alunni stranieri in FVG è passata dal 2,8% dell'anno scolastico 2000/01 al 10,7% del 2010/11. Un numero a due cifre. Non è possibile che si neghi la cittadinanza ai bambini e ai ragazzi nell'età in cui essi si aprono alla società e guardano consapevolmente il mondo che li circonda". Secondo Zecchinon, un ulteriore aspetto da non trascurare è che "se non siamo in un Paese a crescita zero è per merito degli immigrati. In Friuli Venezia Giulia, in un anno si sono registrate solo 10.445 nascite e ciò per merito delle donne straniere".