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Mafia: trattativa Stato-boss, il 24 gennaio decisione gup su rinvio a giudizio

domenica 20 gennaio 2013
Mafia: trattativa Stato-boss, il 24 gennaio decisione gup su rinvio a giudizio

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Palermo, 14 gen.- (Adnkronos) - Potrebbe essere emessa gia' il prossimo 24 gennaio la decisione del gup del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini per l'udienza preliminare dle procedimento per la trattativa tra Stato e mafia. Oggi, con le arringhe dei difensori degli undici imputati, si sono conclusi oggi gli interventi delle parti. Il giudice per le udienze preliminari Morosini ha rinviato l'udienza al 24 gennaio per eventuali repliche di pm e legali. E poi si ritira in camera di consiglio per la decisione. Anche oggi l'udienza si e' svolta a porte chiuse nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo. A parlare sono stati il legale degli ufficiali del Ros Antonio Subranni, Mario Mori e Giuseppe De Donno, l'avvocato Basilio Milio, ma anche i difensori del pentito Giovanni Brusca e del boss Toto' Riina, Alessandra De Paola e Giovanni Anania, e i legali di Massimo Ciancimino, Francesca Russo e Roberto Agostino. Il prossimo 23 gennaio verra' invece affrontata la posizione del boss Bernardo Provenzano, stralciata nei giornis corsi, per le condizioni di salute del capomafia, in coma vigile all'ospedale di Parma. L'avvocato Basilio Milio, nerl corso della sua arringa difensiva, ha contestato al pm Nino Di Matteo di avere omesso dalla sua ricostruzione, nel corso della requisitoria, vicende importanti per "l'accertamento della verita'" e ha giudicato contraddittorie le conclusioni dei magistrati. Sempre oggi non sono mancati i momenti di tensione. ll boss Leoluca Bagarella, uno degli undici imputati, ha reso dichiarazioni spontanee criticando duramente la requisitoria del pm Nino Di Matteo. A quel punto il gup Morosini lo ha richiamato. A questo punto si attende il 24 gennaio per la decisione del gup. Nella scorsa udienza la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli undici imputati, tra cui Mario Mori, Marcello Dell'Utri, Giuseppe De Donno e Calogero Mannino.