Ragusa, 8 mag. (Adnkronos)- Il ventenne immigrato eritreo, il cui cadavere e' da ieri a Pozzallo, nel ragusano, dove sono sbarcate altre 289 persone, sarebbe stato ferito mortalmente, picchiato in Libia con un bastone alla testa e poi calpestato dalla ressa di migranti costretti a salire di corsa sul natante. Questa la ricostruzione della squadra mobile di Ragusa che ha arrestato due scafisti del viaggio, uno del Sierra Leone di 24 anni e uno del Ghana di 19, ai quali e'contestato, come concorso eventuale per altro reato, anche l'omicidio. Il ventenne eritreo, inoltre, sarebbe stato soccorso, ma inutilmente, da suoi connazionali, che quando si sono accorti che era morto non avrebbero gettato il corpo in mare per dargli una sepoltura una volta arrivati a terra. Oggi, nell'obitorio del cimitero di Pozzallo, sarà eseguita l'autopsia.


