(Adnkronos) - Quello di Di Pietro è uno sfogo in crescendo. "Personalmente -dice in prima battuta- sono rattristato non tanto perchè Greganti è finito nuovamente agli arresti, ma nel constatare che ancora una volta nulla è cambiato". Soprattutto, aggiunge "mi rattrista e mi fa rabbia vedere che le istituzioni hanno continuato a interloquire con persone come Greganti, che all'epoca di Mani Pulite è passato anche come un 'furbetto', e con Frigerio. Persone che hanno tirato le fila della tangentopoli milanese e lombarda per tanti anni". In particolare Gianstefano Frigerio, ricorda l'ex pm "era il riferimento non solo della Dc ma addirittura di un'intero sistema di partiti per quel che rigauradva la lottizzazione degli appalti. Era lui il garante, come è stato riconosciuto in Tribunale, di uno status" nel quale più partiti 'mangiavano'. Ecco "sapere che ancora oggi Frigerio era in un'organizzazione che gestiva , o comunque aveva a che fare, con gli appalti legati ad un evento che è di una portata unica per Milano e l'intero Paese, mi rattrista e mi fa rabbia". Sul come sia stato possibile un'idea Di Pietro ce l'ha, ed è ancora più amara: "evidentemente -dice- chi ha dialogato con lui non poteva farne a meno perchè evidentemente Frigerio ancora oggi è in prima fila e portavoce di interessi di più".




