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Giochi: e' mania Monopoly, parte campionato italiano/Adnkronos (2)

domenica 11 maggio 2014
Giochi: e' mania Monopoly, parte campionato italiano/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) - Certo, il settore non è rimasto immune dalla crisi: le vendite si sono ridotte del 3,4% rispetto al 2012. Tuttavia, un'indagine del novembre 2013 realizzata da Pepita Onlus, cooperativa sociale che si occupa di progetti educativi a livello nazionale, rileva che il 98% degli italiani possiede almeno un gioco da tavolo a casa. In base alla ricerca, condotta su 600 famiglie, i motivi principali della sopravvivenza dei giochi in scatola sono i valori che rappresentano: lo stare insieme, la sana competizione, il rispetto delle regole e la capacità di accettare una sconfitta. E, sopratutto, l'acquisizione di abilità strategiche e logico-matematiche. "I giochi da tavolo sono eterni, si giocano da 5mila anni e continuano a giocarsi", ci dice Andrea Angiolino, scrittore e autore di giochi da tavolo. "Tra le ragioni, la soddisfazione di battere l'avversario e strappargli una smorfia di disappunto: una cosa che i giochi a computer non possono dare", spiega Angiolino, che considera importanti anche la grande creatività degli autori e "la globalizzazione del mercato, grazie a cui editori medi e piccoli riescono a collaborare con editori esteri per fare finanziamenti interessanti. Un'esempio è quello della Da Vinci Games, fondata nel 2002 per realizzare il gioco 'Bang!', di Emiliano Sciarra: questo gioco ha venduto 2 milioni di pezzi e l'editore era esordiente". Tra i giochi in scatola più diffusi in Italia nel 2013, il Monopoly mantiene una posizione di primato, insieme a Otto il maialotto, Occhio al fantasma, Indovina chi? e L'allegro chirurgo. "Il Monopoly ha alle spalle 80 anni di vendite ed è ormai un gioco della nostra tradizione: è un classico", aggiunge Angiolino, che non teme un abbandono delle attività ludiche tradizionali dalle nuove generazioni di nativi digitali. (segue)