Taranto, 10 mag. (Adnkronos) - "La crisi a Taranto ha spinto tante famiglie oltre la soglie di poverta' e le richieste di aiuto stanno aumentando: nelle due mense della Caritas prepariamo fino a 120 pasti al giorno, mentre prima erano solo 40/60". Lo ha detto don Nino Borsci, direttore della Caritas Diocesana di Taranto, nonche' parroco della chiesa di San Francesco De Geronimo al quartiere Tamburi, al quale ieri e' stato consegnato per il lavoro svolto in favore dei piu' bisognosi il premio 'Anello di San Cataldo', patrono della citta', promosso dall'Adiconsum e dalla Cisl Taranto. Giunto alla settima edizione (nel palmares figura anche l'arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro), il premio rappresenta un riconoscimento a persone, istituzioni o altre realta' sociali che si contraddistinguono quotidianamente, con la propria opera, a favore del bene della comunita' in generale e di quello dei cittadini. "Grazie anche al programma 'La famiglia al centro della Carita", finanziato proprio dall'8 per Mille - ha detto don Borsci - siamo in grado di assistere a Taranto piu' di trecento famiglie nei bisogni piu' particolari, abbiamo comprato 4.500 occhiali, come in quelli piu' basilari, come mangiare o farsi una doccia e cambiarsi la biancheria intima". Alla cerimonia hanno preso parte il segretario provinciale Cisl Daniela Fumarola e il responsabile locale Adiconsum Antonio Bosco. Alle due mense Caritas si recano sempre piu' persone per mangiare o per ritirare pacchi alimentari, come anche presso le strutture di Taranto-Croce e di Massafra dove vengono accolti e assistiti immigrati e rifugiati politici. Nel ringraziare per il premio, don Borsci ha esteso questo riconoscimento ai tanti, volontari e non, che lavorano con lui, invitando tutti a conferire l'8 X Mille nella dichiarazione dei redditi alla Caritas Italiana.




