Milano, 12 mag. (Adnkronos) - Per domani, in piazza Cairoli a Milano di fronte all'Expo Gate, Legambiente annuncia un flash mob ambientalista alle 11.30. "Che vengano aumentate le misure di prevenzione e contrasto dei fenomeni corruttivi e malavitosi è giusto e fin troppo ovvio -commenta Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia- ma l'evento non può certo essere militarizzato. La miglior prevenzione ad arbitri e illegalità non può che essere la trasparenza e il coinvolgimento della società milanese e lombarda nelle decisioni, attivandone gli anticorpi democratici: ma ciò non sarà possibile se non verrà rivisto il modo autoritario con cui fino ad ora sono state assunte le scelte su Expo". Dalla pubblicazione della lista delle opere per Expo, sottolinea il presidente, "stilata nel 2008 dal Dpcm Expo, fino ad oggi, le vere scelte che ruotano intorno ad Expo sono state assunte da cupole di interessi collegate al comparto infrastrutturale lombardo e nazionale, oggi al centro delle inchieste della magistratura, non certo in risposta ai veri bisogni dei cittadini. Se non vogliamo arrivare ad un Expo di polizia, Renzi dia un segnale forte: le grandi decisioni, anche quelle che riguardano le infrastrutture connesse, non devono essere imposte, occorre ripristinare il dibattito pubblico sulle decisioni, un dibattito che nello svolgimento di Expo è sempre mancato". Tra le opere connesse a Expo, figurano alcune delle più grandi opere autostradali lombarde, dalla Brebemi alla Rho-Monza, dal collegamento A8-Molino Dorino fino alla Pedemontana: opere che, secondo Legambiente, "non offriranno nulla in termini di servizi e di accessibilità al sito, ma che assorbono l'80% delle risorse". La richiesta che Legambiente fa al premier Matteo Renzi è "un gesto di buona volontà -insiste Di Simine- che stralci subito dalla lista di interventi per Expo tutte le opere che non forniscono risposte utili alle necessità di Expo, a cominciare da Pedemontana e Rho-Monza, così da poter concentrare lo sforzo di prevenzione e controllo di legalità sulle sole opere davvero necessarie all'esposizione".



