Roma, 13 apr. - (Adnkronos) - Si era specializzato nella compravendita di auto, prevalentemente costose e di grossa cilindrata, che rivendeva poi subito dopo a prezzi stracciati. Ma gli assegni con i quali comprava le autovetture erano fasulli e il proprietario si ritrovava quindi senza soldi e senza il proprio veicolo. L'uomo, identificato poi per H.S., 37enne componente di una famiglia rom abitante nella Capitale, è stato arrestato dalla polizia. Il sistema era ben congegnato. L'uomo sceglieva le auto da acquistare tra quelle messe in vendita su un sito internet specializzato. Il passo successivo era ovviamente quello di contattare il venditore e di chiedere un appuntamento per visionare il veicolo. A quel punto non rimaneva altro che recarsi presso un'agenzia di pratiche auto, rigorosamente di venerdì pomeriggio, in modo da non permettere di scoprire subito le irregolarità negli assegni dati in pagamento e di effettuare il cambio di proprietà. A mettere fine all'attività illecita sono stati gli agenti del Commissariato Trevi Campo Marzio, diretto da Gaetano Todaro. Lo spunto investigativo è stato fornito loro dalla denuncia sporta presso il Commissariato da una delle vittime, che ha raccontato loro di essere stato truffato, avendo ceduto la propria auto ricevendo in cambio un assegno somigliante ad un assegno circolare, in quanto compilato meccanicamente, mentre in realtà non era altro che un normale assegno bancario, ovviamente con firma falsa e pertanto impossibile da incassare. (segue)



