Bologna, 14 mag. - (Adnkronos) - Il Cie di Bologna, chiuso per problemi strutturali, non deve riaprire. Questo, in sintesi, quanto chiedono i manifestanti che domenica prossima alle 16 scenderanno in piazza xx settembre a Bologna. Alla manifestazione hanno aderito decine di realtà e associazioni che si occupano di accoglienza degli stranieri, ma anche i Cobas, il Coordinamento Migranti, la Comunità pachistana di Bologna e svariati centri sociali tra cui Tpo, Xm24, Làbas e il Vag61. « Il ministero dell'Interno - ricorda una nota che annuncia la protesta - ha stanziato i finanziamenti per i lavori di riapertura del Cie di Via Mattei che ha rappresentato una pagina nera nella storia di Bologna ». « Noi - proseguono le sigle aderenti - non siamo disponibili ad accettare la sua riapertura e riteniamo necessario opporre con forza il rifiuto di tutta la città a questa fabbrica di ingiustizia e sofferenza, che rinchiude e priva della libertà i migranti per il solo fatto di non avere o di aver perso il permesso di soggiorno ». « Di fronte a politiche europee e nazionali che mirano a separare e diversificare, ci sentiamo sempre più uniti nelle nostre differenze e condizioni » concludono, annunciando una « reazione alla minaccia dell'egoismo e dell'indifferenza e a tutti gli strumenti del razzismo istituzionale come sono i Cie ».


