Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - Questa mattina i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma hanno eseguito due arresti domiciliari e cinque misure dell'obbligo di dimora nei confronti di sette persone, accusate di associazione a delinquere, mediazione usuraria, abusiva mediazione creditizia e falso. Nel corso delle operazioni sono state eseguite anche perquisizioni presso abitazioni e attività commerciali. I soggetti colpiti dalle misure, C.S. e C.P., padre e figlio, D.G., C.F., tutti di Civitavecchia, A.F. e N.G. di Soriano nel Cimino (Vt) e B.T. di Roma, operando abusivamente nel mercato creditizio dal 2011, riuscivano a far ottenere prestiti, da parte delle finanziarie o delle banche, a clienti che, per il grave stato di difficoltà economica in cui versavano, si sarebbero sempre visti negare l'accesso ai finanziamenti. A fronte della mediazione prestata, i membri dell'associazione criminale chiedevano una percentuale, variabile a seconda della 'difficoltà' della pratica da 'sbrigare', pari anche al 20% dell'importo concesso; a tale somma erano poi da aggiungere gli interessi legali, comunque spettanti alle finanziarie o agli istituti di credito. L'attività investigativa, durata oltre un anno e chiamata 'Amici miei', proprio per la fitta rete di amicizie attraverso la quale venivano individuati i clienti e veicolate le pratiche per la concessione dei finanziamenti, è stata inizialmente incentrata sui titolari di una Agenzia finanziaria di Civitavecchia, nota sul posto ma abusiva, e sul direttore di filiale di una banca preposto alla concessione dei finanziamenti al consumo per conto dell'istituto di credito. (segue)


