(Adnkronos) - Questa l'evoluzione dei dati: il ritardo medio della Puglia e' passato da 350 giorni di dicembre 2011 a 342 di settembre 2012, a 299 di dicembre 2012 e a 204 di dicembre 2013. In Italia si e' passati da 307 giorni di dicembre 2011, a 284 di settembre 2012, a 276 di dicembre 2012 e infine a 211 di dicembre 2013. La performance della Puglia "ha permesso inoltre di risparmiare nel 2013 circa 14 milioni di interessi di mora, addebitati in meno - rileva ancora l'assessore - oltre a registrare lo storno degli interessi maturati negli esercizi precedenti a seguito delle attivita' transattive". "I provvedimenti regionali hanno permesso alle Direzioni Generali della aziende sanitarie pugliesi di procedere direttamente alla definizione di accordi transattivi con i fornitori - conclude Gentile - e questo e' avvenuto nel rispetto dei principi di trasparenza dell'azione amministrativa e di economicita' della gestione, secondo modalita' uniformi e nel rispetto del Piano di Rientro economico-finanziario". Le performance migliori, nel periodo dicembre 2012-dicembre 2013, le hanno compiute quelle aziende sanitarie che per ragioni strutturali e storici presentavano ritardi maggiori, in particolare la Asl di Brindisi (-62%), l'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico 'Giovanni Paolo II' di Bari (-65%) e gli Ospedali Riuniti di Foggia (-60%).


