Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - Sentenza storica del Tar del Lazio: anche i supplenti possono diventare presidi. Grazie all'accettazione del periodo di precariato tra i titoli d'accesso al concorso per dirigente scolastico, due docenti oggi ancora precarie hanno infatti raggiunto la soglia dei cinque anni di servizio richiesti. Così dopo aver vinto il ricorso, presentato nel 2011, si sono ritrovate a dirigere la scuola (perché nel frattempo hanno vinto il concorso) in base alla sentenza 5011/2014 . "I giudici italiani non hanno fatto altro che prendere atto delle pronunce della Corte di Giustizia europea e così disapplicare la normativa nazionale. È la conferma che la precarietà lavorativa rimane un paradosso tutto italiano", commenta con una nota Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir. "Dopo anni di supplenze - prosegue - le due meritevoli insegnanti si ritrovano oggi dall'altra parte della scrivania. Ciò è avvenuto grazie ad una sentenza che prende atto di altre pronunce della Corte di Giustizia Europea e disapplica la normativa nazionale consentendo alle candidate, all'inizio escluse, che hanno superato tutta la procedura concorsuale, di cambiare mestiere. Confermando che la precarietà lavorativa rimane un paradosso tutto italiano ".



