Reggio Emilia, 18 mag. - (Adnkronos) - La Digos ha denunciato per procurato allarme un operaio disoccupato, T.S., quasi sessantenne, ritenuto autore di una telefonata arrivata ieri alla questura di Reggio Emilia nella quale si annunciava un attentato nei confronti del presidente del Consiglio Matteo Renzi, proprio ieri impegnato in un comizio elettorale in piazza Prampolini. "Stasera ci sarà un attentato a Renzi", ha riferito l'interlocutore in una telefonata anonima arrivata verso le 17 di ieri alla Centrale Operativa della Questura. I servizi disposti dalla polizia hanno permesso di individuare nella cabina telefonica di via Nobili l'apparecchio che era stato utilizzato per la minaccia. Le indagini della Digos, con l'ausilio delle telecamere di video-sorveglianza e l'immediato esame di una cerchia di sospettati, hanno consentito in pochi minuti di indirizzare l'attività investigativa nei confronti di T. S., con precedenti di polizia per procurato allarme, minaccia e atti persecutori, di quasi sessanta anni. Gli agenti lo hanno rintracciato nella sua abitazione. La perquisizione, condotta con l'ausilio delle unità cinofile, ha dato esito negativo. L'uomo ha confessato di essere l'autore della telefonata, riservandosi sui motivi del gesto. Lo stesso è stato denunciato per procurato allarme.



