Bologna, 20 mag. - (Adnkronos) - "Io non immagino che ci sia un modello che valga per tutti, ci sono delle buone pratiche, sicuramente in moltissime situazioni l'esperienza che è stata fatta in questo territorio costituirà un elemento a supporto di una visione più complessiva". E' quanto ha affermato il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, oggi in regione a Bologna a due anni dal sisma che nel maggio 2012 ha colpito l'Emilia. Riferendosi all'esperienza emiliana che il Governo intende tenere come punto di riferimento per la redazione della nuova legge quadro sulle calamità, Gabrielli ha sottolineato la necessità di tenere presente anche che ogni territorio ha le sue peculiarità. "Io continuo a sostenere che molte cose sono state possibili in questo territorio perchè è questo territorio, senza volere fare classifiche rispetto ad altri territori - ha spiegato - ma questo è nelle migliore delle ipotesi un Paese che va a 4 velocità e calare modelli che sono a dimensione di strutture, sensibilità e organizzazione che poi nella pratica sono diversi da zona a zona può essere anche un po' come la toppa nuova sul vestito vecchio". Insomma, ha concluso Gabrielli, "io non mi innamoro dei modelli perchè spesso non tengono conto della complessità delle singole realtà e anche della capacità dei singoli territori".




