Roma, 21 mag. (Adnkronos) - Il sindaco di Roma Ignazio Marino si dice "favorevole alla possibilità di liberalizzazione della cannabis per uso medico o personale" e scoppia la polemica. Pioggia di reazioni alle parole del primo cittadino, intervenuto all"Eighth Annual Conference of the International Society for the Study of Drug Policy: "Il salutista Marino che si fa mettere il tapis roulant in Campidoglio apre alle droghe leggere e incentiva uno stile di vita che col benessere non c'entra nulla - dichiara Dario Rossin, consigliere capitolino di Forza Italia - Questo è il bene che il sindaco vuole ai suoi cittadini, soprattutto a giovani e giovanissimi, più sensibili alla questione". "Vorremmo sapere cosa ne pensano tanti genitori di un chirurgo che, a maggior ragione nel suo ruolo di sindaco, dovrebbe anche essere un 'padre nobile' - prosegue - Sciaguratamente però sceglie di agevolare le dipendenze, forse per qualche voto alle europee". Il consigliere capitolino Gianluigi De Palo, capogruppo della Lista CittadiniXRoma, commenta: "Nel tempo che viviamo è davvero necessaria una legge di riforma sulle droghe? È vergognoso che un sindaco di una città come Roma metta tra le sue priorità proprio questa, anziché il lavoro e la crisi sociale. I giovani hanno bisogno di testimoni credibili e non di cattivi maestri. Dobbiamo puntare forte sulla prevenzione che non ammette ambiguità: la droga fa male senza se e senza ma". Contrario anche Giuseppe Cangemi, consigliere del Nuovo Centrodestra della Regione Lazio, che sottolinea: "Il sindaco chirurgo lasci perdere le sue battaglie antiproibizioniste e si preoccupi di risolvere le vere emergenze della Capitale: i romani non ne possono più delle strade invase dai rifiuti, delle buche killer, degli spacciatori davanti alle scuole, degli ambulanti abusivi, della movida violenta".


