Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - Le procedure arbitrali sono una "importante e alternativa forma di giustizia privata". Ma fino a oggi la diffusione dell'arbitrato ha avuto i limiti dei "costi elevati delle procedure e della natura degli organismi arbitrali che, anche al di fuori degli arbitrati 'ad hoc', hanno sempre avuto vocazione localistica". Limiti riguardanti anche "l'insufficiente terzieta', spesso la scarsa preparazione tecnico-deontologica degli arbitri e la carenza di forme certe di tutela". Lo afferma in una nota l'Unione nazionale Camere Civili che ha costituito la Corte nazionale arbitrale, come istituzione "autonoma e indipendente presente su tutto il territorio nazionale", presentata oggi alla Camera presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini. Una iniziativa, come spiegano il presidente del Consiglio arbitrale Renzo Menoni (che e' anche presidente dei civilisti riuniti nell'Uncc) e il segretario Serenella Ferrara, "tesa a garantire l'assoluta terzieta' e preparazione degli arbitri, a costi contenuti predeterminati sulla base di tariffe certe, e che, in analogia con la parallela giurisdizione statale, possa offrire anche il rimedio della revisione del lodo". Per la nomina degli arbitri, selezionati attraverso corsi di alta formazione, "ci si e' ispirati - spiegano i civilisti -a principi di apertura e trasparenza". (segue)


