Roma, 22 mag.- (Adnkronos) - "È di nuovo allarme per la Valle del Sacco: da marzo di quest'anno si sono susseguite numerose segnalazioni di presenza di un esteso strato di schiuma bianca sul fiume Sacco, in particolare nella zona di Ceccano". Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, depositando una interrogazione sulla Valle del Sacco. "Episodi- prosegue Realacci- che si sono ripetuti soprattutto nei fine settimana, accompagnati da uno strato oleoso e odori nauseabondi. Il fenomeno, che secondo quanto accertato dalla Polizia Municipale sarebbe direttamente connesso a sversamenti industriali di natura dolosa, riporta alla mente il gravissimo inquinamento che già in passato ha colpito la Valle del Sacco, i suoi cittadini, agricoltori e allevatori". "L'inquinamento di questo territorio a cavallo tra le province di Roma e Frosinone- spiega Realacci- viene da lontano, per sapere se sia a conoscenza dei fatti,aggiornare lo stato delle bonifiche e fare luce su questi gravi episodi ho presentato una interrogazione al ministro dell'Ambiente. Già nei primi anni Duemila l'Asl Rm/e, per verificare lo stato di contaminazione causato dai rifiuti tossici degli insediamenti industriali presenti nella Valle del Sacco, accertò che almeno cinquecento cittadini residenti a ridosso del fiume avevano nel sangue livelli di beta esaclorocicloesano di molto superiori alla media e rilevò un aumento del tasso di tumori nei lavoratori dell'area industriale di Colleferro, esposti a sostanze tossiche, prodotti chimici e amianto". (segue)




