(Adnkronos) - Una vicenda, questa, che ha impegnato a lungo il personale della Guardia Costiera di Portoferraio "sotto il coordinamento della magistratura della Procura della Repubblica di Livorno, della Direzione Marittima della Toscana comandata dall'Ammiraglio Arturo Faraone, e con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica della Toscana nella persona della D.ssa Cambogi". Il successo delle operazioni di riposizionamento del reperto "è stato possibile anche grazie all'intervento degli specialisti del nucleo subacqueo Guardia Costiera di Genova e alla collaborazione di un diving locale, che hanno contribuito -conclude la nota- alla tutela di un bene prezioso della collettività".




