Palermo, 16 gen.- (Adnkronos) - "Non abbiamo mai detto che avremmo valutato le parole o le espressioni adoperate dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano nell'intercettazione con Nicola Mancino. La nostra valutazione non riguardava cio' che diceva il Capo dello Stato, perche' siamo sempre stati d'accordo che non poteva essere oggetto di valutazione. Avevamo giudicato e valutato irrilevanti le espressioni di Nicola Mancino e avevamo il potere di farlo, perche' anche se non era indagato era assoggettata legittimamente e intercettazioni". Lo ha detto il Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo parlando con i giornalisti della sentenza depositata ieri dalla Consulta sul conflitto d'attribuzione tra Quirinale e Procura Palermo nell'ambito dell'indagine sulla trattativa tra Stato e mafia. E il Procuratore aggiunto Vittorio Teresi ha aggiunto: "Qualora fossero esistite quelle telefonate sarebbero state ininfluenti, da questo piunto di vista in punta di fatto la Consulta accenna a questa cosa ma poi la lascia cadere perche' non ci torna piu' sulla vicenda che riguarda questo aspetto".




