Brindisi, 17 gen. - (Adnkronos) - Al quadro indiziario prodotto finora, "potrebbe mancare un concorrente. Noi abbiamo lasciato aperta questa possibilita' ma non ne siamo convinti neanche noi". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, nella veste di capo della Direzione distrettuale antimafia, parlando con i giornalisti in una pausa del processo davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Brindisi a carico di Giovanni Vantaggiato, imputato reo confesso dell'attentato esplosivo davanti alla scuola 'Morvillo-Falcone' in cui mori' la studentessa 16enne Melissa Bassi. "C'e' un testimone -ha aggiunto- che indica una seconda persona ma e' una posizione molto vaga e in contrasto con le alter. E' possibile che abbia sbagliato e che sia caduto in errore. Vediamo cosa dice la Corte e vediamo se l'impianto della fase delle indagini possa qui essere riproposto nella fase del dibattimento". Circa i testimoni citati dall'accusa, che dovrebbero essere una sessantina, il procuratore ha spiegato che si verifichera' durante il processo che "sara' il caso di rinunciare a qualcuno. Il vantaggio e' che l'imputato ha confessato", ha continuato Motta. Il procuratore si e' soffermato sull'atteggiamento processuale di Vantaggiato. "Credo che tenda a dimostrare di essere incapace di intendere e di volere. Mi sembra, per quello che risulta- una sorta di finazione. La mancata risposta alle domande del presidente (della Corte ndr) oggi sembrerebbe andare in quella direzione. Cercheremo di capire".




