Firenze, 17 gen. - (Adnkronos) - I fanghi e i rifiuti derivanti dalle perforazioni per la costruzione della tratta dell'alta velocita' vicino Firenze, venivano scaricati direttamente nella falda acquifera posta nelle vicinanze dei lavori, con il rischio di contaminazione della falda stessa e del suolo. E' quanto scoperto dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Firenze, che ha portato all'iscrizione di 31 persone sul registro degli indagati, accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, truffa, frode nelle pubbliche forniture, traffico illecito di rifiuti, violazione delle norme paesaggistiche e abuso d'ufficio. L'indagine, partita nel 2010 grazie ad alcuni accertamenti svolti dal personale del Cfs, ha fatto emergere un consistente traffico di rifiuti speciali, smaltiti illegalmente, nonche' la truffa ai danni della Rete Ferroviaria Italiana, per cui si configura anche l'ipotesi di infiltrazioni mafiose. Si tratta di rifiuti derivanti dalle perforazioni avvenute sullo snodo dei lavori dell'alta velocita' nei pressi di Firenze, nel tratto interessato dagli interventi infrastrutturali previsti per la realizzazione della linea Alta Velocita'/Alta Capacita' Milano-Napoli. (segue)




