Palermo, 18 gen. - (Adnkronos) - Ex ministri che restano fuori dalle liste, generali dei Carabinieri che decidono di lasciare la divisa per tentare la fortuna in Parlamento, deputati e senatori uscenti in bilico perche' con qualche grattacapo giudiziario di troppo. Mancono ormai poche ore anche in Sicilia alla chiusura delle liste in vista delle Elezioni del 24 e 25 febbraio e se molti partiti hanno gia' le idee chiare, altri stanno cercando di fare quadrare i nomi, non senza polemiche. E con qualche sorpresa dietro l'angolo. L'ultima novita' riguarda Fratelli d'Italia, "non una lista usa e getta ma un partito vero e proprio", come sottolinea l'ormai ex deputato Pdl Giampiero Cannella, che sara' capolista in Sicilia. Oggi pomeriggio lo stesso Cannella ha annunciato la presenza in lista, al terzo posto, nella Sicilia occidentale, dopo Giampiero Cannella e Carolina Varchi, il generale dei Carabinieri Leonardo Leso, che e' anche capolista in Calabria. "Il generale Leso - afferma Cannella - e' un uomo delle istituzioni che ha ricoperto vari e importanti incarichi di comando e che ha un legame forte con la Sicilia. Infatti ha comandato in passato anche la tenenza dei carabinieri di Petralia Sottana e dal 31 gennaio e' stato comandante interregionale carabinieri Culqualber di Messina". Ma se Fratelli d'Italia ha un generale in lista, Rivoluzione civile risponde con un magistrato capolista e quattro giornalisti da sempre in prima linea nella lotta alla mafia. L'ex Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, candidato Premier, sara' capolista in tutte le circoscrizioni d'Italia. In Sicilia occidentale e' seguito da Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, l'ex leader Pci ucciso dalla mafia piu' di 30 anni fa perche' aveva osato schierarsi contro i boss e i picciotti di Cosa nostra. Al terzo posto c'e' il senatore uscente dell'Idv, Fabio Giambrone. Al quarto posto Paolo Ferrero, leader di Rifondazione comunista, Giovanna Marano, gia' candidata alla Presidenza della Regione siciliana, Anna Falcone, il giornalista palermitano Saverio Lodato e Maurizio Torrealta, autore del libro 'La Trattativa'. Nella Sicilia orientale, dopo Ingroia, al secondo posto c'e' il giornalista Sandro Ruotolo, seguito da Orazio Licandro, leader del Pdci, Giovanna Marano e Flavio Lotti del Tavolo della pace, Anna Falcone. Al Senato il capolista e' l'avvocato Luigi Ligotti, seguito da Carmelo Costanza, avvocato palermitano e la giornalista Sandra Amurri. Proprio in queste ore la Commissione di garanzia del Pd e' impegnata a Roma a sciogliere un nodo non facile, quello delle candidature di 'pezzi grossi' come Angelo Capodicasam Vladimiro Criafulli, Giovanni Papania e Francantonio Genovese. Insieme raccolgono oltre 40 mila preferenze. Sulla loro situazione giudiziaria non ci dovrebbero essere problemi ma sembra ci siano rilievi sulla questione dell'opportunita' politica di candidarli. (segue)




