Perugia, 20 gen. (Adnkronos) - Il terremoto politico-giudiziario parte giovedi' da Firenze. E' da li' che si spostano gli uomini del Ros e della Corpo Forestale dello Stato per andare a fare perquisizioni in mezza Italia. Al centro dell'indagine l'appalto per la costruzione del nodo fiorentino dell'Alta velocita'. L'inchiesta coinvolge personaggi come l'ex governatrice dell'Umbria Maria Rita Lorenzetti ed Ercole Incalza, dirigente dell'unita' di missione del ministero delle Infrastrutture. Insieme a loro, altre 29 indagati: ci sono dirigenti delle societa' che hanno vinto l'appalto, funzionari dell'Autorita' di vigilanza sulle opere pubbliche, delle commissioni dei ministeri delle Infrastrutture e dell'Ambiente. Le 31 persone finite nell'indagine sono accusate a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, truffa aggravata in danno di enti pubblici, frode nelle pubbliche forniture, traffico illecito di rifiuti, violazione delle norme paesaggistiche e abuso d'ufficio. Tra gli altri nel registro degli indagati sono finiti il presidente di Nodavia Furio Saraceno e l'amministratore di Italferr Renato Casale. L'indagine era partita nel 2010 dopo alcuni accertamenti svolti dalla Forestale che avevano fatto emergere l'esistenza di un consistente traffico di rifiuti speciali, smaltiti illegalmente, e la truffa ai danni della Rete Ferroviaria Italiana, per cui si configura anche l'ipotesi di infiltrazioni mafiose. (segue)




