(Adnkronos) - "Da parte del Presidente provinciale facente funzioni Patrizi e del Presidente Fardelli e' stata nuovamente affermata, con uguale forza e senza tentennamenti, la loro assoluta contrarieta', supportata da quella espressa dai Sindaci nell'assemblea del giorno 9 gennaio - aggiunge Fardelli - In aggiunta, il Presidente f.f. Patrizi e il Presidente Fardelli hanno chiesto al Commissario Sottile di farsi portavoce, presso il Ministro Clini, della possibilita' di un ritiro del Decreto. Cio' in quanto, le esigenze rappresentate dal Prefetto Sottile (inviare un massimo di 400 tonnellate di rifiuti al giorno per un massimo di 120 giorni), renderebbero del tutto superfluo il ricorso all'impiego dell'impianto Saf". "Infatti, quantitativi e tempi come quelli indicati nel Decreto, possono tranquillamente essere trattati con soluzioni differenti da quelle prospettate - sostiene Fardelli - In adempimento del proprio ruolo istituzionale e per doverosa informazione di quanto emerso nel corso dell'incontro in Prefettura, il presidente Fardelli ha ritenuto necessario e non derogabile convocare con urgenza una nuova assemblea dei Soci della Saf che e' stata fissata per domani, martedi' 22 gennaio. In tutte queste sedi istituzionali e nella serie di incontri di cui sopra, il Presidente Fardelli, unitamente con il Presidente della Provincia Inannarilli e, successivamente, con il Presidente facente funzioni Patrizi, ha sostenuto con forza e lealta' le argomentazioni avanzate dai Sindaci del territorio, dando puntualmente esecuzione al mandato ricevuto dall'assemblea dei Soci". "Si ribadisce che Saf, nella sua comunicazione n.42 del 16 gennaio 2013 al Prefetto Sottile - conclude Fardelli - ha esclusivamente adempiuto all'obbligo di comunicare la capacita' residua di lavorazione (cioe' quante altre tonnellate di rifiuti e' in grado di lavorare il suo impianto), adempimento al cui rispetto era stata diffidata gia' in data 15 gennaio con protocollo n. 45 U.C.C.R.U. del Commissario Sottile".




