(Adnkronos) - "Il felice esito della rimozione del relitto deve ora fungere da trampolino per rivitalizzare il Santuario dei cetacei: è incredibile ad esempio che di questa vicenda, sul sito web del Santuario non si trovi traccia - sottolineano - La tempestiva adozione di politiche di gestione e tutela del mare, e in particolare del Santuario dei cetacei, avrebbe potuto prevenire questa tragedia. È il momento di rilanciare il Santuario come un'opportunità per elaborare, con Francia e Monaco, pratiche e tecnologie innovative di gestione delle attività marittime". "Questa vicenda ha fatto emergere anche altre contraddizioni del nostro Paese su questo fronte: dopo il naufragio, con fin troppe resistenze, è stato varato un Decreto anti-inchini che è stato però già annacquato dalle pressioni delle lobby dei trasporti marittimi - spiegano - Ci sono infatti i passaggi ravvicinati davanti a Venezia, Capri e Portofino, con la speranza che non si ripresenti l'ennesima emergenza annunciata. D'altra parte è significativo che per la prima volta, da decenni, una grande nave venga smantellata in Italia. Ovviamente non possiamo aspettare tragedie come queste per fermare la vergognosa pratica dello smantellamento delle navi in cantieri fatiscenti in Paesi come la Turchia, l'India e il Bangladesh". (segue)




