(Adnkronos) - Lo scafo inizia a imbarcare acqua, e a bordo si verifica il black out. Dopo 27 minuti dall'urto, la capitaneria di porto di Livorno si mette in comunicazione con la Costa Concordia su avviso di un parente di un passeggero per assicurarsi del loro stato, dopo che i Carabinieri di Prato avevano avvisato la capitaneria stessa di aver ricevuto una telefonata richiedente informazioni sullo stato delle cose. Subito dopo l'urto, il comandante, il 51enne Francesco Schettino, sostiene di aver deciso di invertire la rotta per ruotarla e farla arenare sul basso fondale, facendola incagliare sulla scogliera davanti Punta Gabbianara. I locali dei motori sono invasi dall'acqua. Alle 22.14 la Capitaneria di Porto rintraccia la Concordia e chiama a bordo: dalla plancia rispondono che e' solo un black-out, in corso da circa 20 minuti e sostengono che risolveranno il problema a breve. Alle 22.58 viene dato l'abbandono nave e soltanto alle 4.46 del mattino del 14 gennaio la Gdf comunica che a bordo ci sono solo soccorritori e che i passeggeri sono stati tutti evacuati.




