Roma, 5 ago. - (Adnkronos) - "Il sistema Cie dimostra ancora una volta tutta la sua irragionevolezza e l'opacità nell'applicazione delle norme che lo sorreggono. Risulta essere esemplare in tal senso la vicenda di Semeh, un giovane tunisino che per protestare contro le condizioni inumane di detenzione nel Cie di Ponte Galeria si era cucito la bocca con un filo di rame". Lo dichiara in una nota la deputata Ileana Piazzoni di Libertà e Diritti - Socialisti europei, che ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno sul caso, insieme a Khalid Chaouki (Pd). "Avevo fatto personalmente visita al ragazzo il primo agosto - prosegue la parlamentare - appurando con i miei occhi la precarietà delle sue condizioni di salute e quanto la protesta lo avesse ulteriormente debilitato". "In queste ultime ore le circostanze della vicenda hanno però assunto una connotazione ancora più fosca: per il giovane è stato infatti prima tentato un rimpatrio assolutamente incurante delle sue condizioni di salute e successivamente disposto il suo trasferimento da Ponte Galeria in Sicilia, sebbene nessuno sappia dove di preciso - aggiunge - I legali che si stanno occupando della sua richiesta d'asilo temono che questo 'trasloco' sia solo l'anticamera del rimpatrio tentato ma non eseguito, lontano dai riflettori del Cie romano". (segue)




