Roma, 22 gen. (Adnkronos) - Diminuiscono i delitti di mafia, aumentano i reati contro la proprieta', forse collegabili in qualche modo anche al persistere della crisi economica. Sono questi i due dati essenziali sul tema della sicurezza e della criminalita', contenuti nella pubblicazione 'Noi Italia' presentata oggi dal presidente dell'Istat Enrico Giovannini, nella sede dell'Istituto nazionale di Statistica. In particolare, nel 2011 e' proseguita la diminuzione degli omicidi di matrice mafiosa, mentre si registra in generale una lieve ripresa degli omicidi volontari, sia consumati sia tentati, dopo il minimo storico toccato l'anno precedente. In ogni caso, nel confronto con il resto dell'Europa, l'Italia si colloca al di sotto della media Ue, con 1,0 contro 1,2 omicidi volontari ogni centomila abitanti. Aumentano invece altri reati come le rapine e i furti. Alle autorita' sono state denunciate oltre 40.000 rapine, pari a 66,8 sempre ogni centomila abitanti, con un valore minimo di 34,2 nel Nord-Est e massimo di 86,7 nel Mezzogiorno. Quanto ai furti denunciati, sono stati oltre 1.460.000 con un aumento del 10,2% rispetto ai dati del 2010. (segue)




