(Adnkronos) - "L'adozione del numero chiuso per tutte le cinque Scuole dell'Ateneo palermitano - dice Vito Ferro, prorettore vicario e delegato del rettore alla Didattica - costituisce una scelta precisa derivante dai limiti imposti dalla vigente normativa, che mette in relazione il numero di studenti immatricolabili in relazione alle risorse umane e di strutture disponibili. Ovviamente, quindi, per l'anno accademico 2014/2015 - puntualizza - non sono possibili immatricolazioni di studenti oltre i 9.577 posti disponibili e, pertanto, non sarà possibile trovare alcuna collocazione per chi non conquista uno dei posti messi a concorso. Pertanto, raccomando agli aspiranti studenti di prepararsi adeguatamente e di vagliare con attenzione più possibilità di accesso, leggendo con attenzione i bandi". La crescita del numero di candidati ai test è un fenomeno tanto più notevole, se si considera che rispetto allo scorso anno accademico è drasticamente diminuito il numero di bandi con i quali si partecipa al concorso per l'accesso a un solo corso di studio. La maggior parte dei bandi prevede infatti la possibilità, pagando un solo contributo, di partecipare a un certo numero di prove, che varia da Scuola a Scuola e arriva fino a 10. "Il dato attuale della Scuola Politecnica - conclude Ferro - risente certamente della circostanza che un bando consente l'accesso a ben dieci corsi di laurea di Ingegneria, mentre per la Scuola di Scienze giuridiche ed Economico-sociali il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza registra, al momento, uno squilibrio di scelte tra la sede di Palermo e le due sedi decentrate di Agrigento e Trapani, dove c'è una partecipazione molto più bassa".




