Roma, 24 gen. (Adnkronos) - Tra i soldalizi mafiosi, "la camorra e' senza dubbio il piu' cruento". E' quanto si legge nella relazione della Direzione nazionale antimafia, l'ultima firmata dal procuratore Piero Grasso ora candidato per il Pd alle prossime elezioni, e riferita al periodo luglio 2011-giugno 2012. "Ci sono due eventi -si legge nella relazione- che possono essere considerati emblematici per fornire un'efficace chiave di lettura su cosa rappresentino oggi le organizzazioni camorristiche e su quali piani si muovano le agenzie di contrasto in questa recente stagione: la fine della latitanza del noto Michele Zagaria e la morte dell'assai meno conosciuto Pasquale Romano". "A volerli considerare superficialmente -scrive la Dna- vi e' un tratto che sembrerebbe accomunarli: le organizzazioni camorristiche, i loro massimi dirigenti, ma anche coloro che piu' semplicemente sono presenti nelle strade ad esercitare violenza e intimidazione, riescono a nascondersi per anni, ad imporre sistematicamente pressioni estorsive, ad organizzare piazze di spaccio per alimentare il mercato degli stupefacenti, a condizionare appalti o a controllare amministrazioni locali, ad uccidere con una frequenza impressionante". Ma, "a ben guardare, a non tutto l'insieme che si e' indicato puo' essere ricondotto un controllo del territorio esercitato con 'l'autorevolezza' che sappiamo caratterizzare le associazioni mafiose: cio' appare evidente proprio in relazione all'omicidio di Pasquale Romano, ucciso -se cio' che sta emergendo risultera' poi definitivamente confermato- senza che l'azione fosse state correttamente pianificata, probabilmente da soggetti gettati allo sbaraglio da dirigenti a loro volta poco affidabili, il cui orizzonte strategico non puo' che assumere forme di angusta ferocia". Inoltre, rimarca la Dna, "la matrice violenta dell'accumulazione finanziaria e' un dato inemendabile, che va aggredito con intelligenza e determinazione".




