Bari, 25 gen. (Adnkronos) - Quella sulle Residenze sanitarie assistite fu "una gara regolare. Lo dice il decreto della Procura di archiviazione delle posizioni dei componenti della commissione di gara". Cosi' l'ex ministro degli Affari regionali Raffaele Fitto, nel corso delle sue dichiarazioni spontanee rese oggi al processo in corso davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Bari, presieduta da Luigi Forleo, nel quale e' imputato di abuso d'ufficio, finanziamento illecito dei partiti, peculato e corruzione per una serie di episodi. Tra questi il piu' noto e' quello relativo a una presunta tangente di 500 mila euro che l'imprenditore romano Giampaolo Angelucci avrebbe versato al Movimento politico 'La Puglia prima di tutto', fondato da Fitto all'epoca delle elezioni regionali del 2005, in cambio della gestione di 11 residenze sanitarie assistite. Il valore dell'appalto ammontava a circa 198 milioni di euro. Fitto ha evidenziato "che la teoria del pm" e' fondata sulla convinzione che "negli atti collegiali c'e' una responsabilita' personale". L'ex ministro si e' difeso anche dalle altre accuse durante le oltre due ore di intervento basandosi su una mole di documenti. Un elemento "costante" si puo' individuare, secondo Fitto, in tutti gli episodi contestati dalla Procura. (segue)




