Milano, 25 gen. (Adnkronos) - Sequestrate a Varese oltre 60mila sigarette elettroniche e parti di esse di origine cinese totalmente prive della necessaria marcatura Ce o con certificazione di sicurezza contraffatta. Denunciati in tutto 72 soggetti per il reato di tentativo di 'frode nell'esercizio del commercio'. A condurre l'operazione, la Guardia di Finanza di Varese che ha individuato tre persone importatrici del prodotto. Nate da un normale controllo in materia di contraffazione e sicurezza dei prodotti, le successive indagini hanno consentito ai finanzieri di ricostruire l'intera filiera del prodotto. Le sigarette erano tutte fabbricate da un medesimo operatore economico a Shenzhen, in Cina. Se portato a termine, riferiscono i finanzieri, l'illecito commercio avrebbe fruttato agli autori un incasso di circa 1.500.000 euro, a totale discapito dei commercianti che avevano provveduto ad acquistare ed ad immettere in commercio prodotti certificati. Da qui sono partiti oltre 130 controlli in altrettanti esercizi commerciali su tutto il territorio nazionale, eseguiti da vari reparti del corpo e finalizzati ad interrompere la distribuzione delle sigarette elettroniche prive delle necessarie attestazioni di qualita'.




