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Sicilia: Piscitello (PdS), Crocetta convinto di essere Re Mida

domenica 27 gennaio 2013
Sicilia: Piscitello (PdS), Crocetta convinto di essere Re Mida

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Palermo, 26 gen. - (Adnkronos) - "Viviamo in tempi difficili nei quali un atto tipico della vecchia politica puo' travestirsi di nuovo e apparire come innovatore e trasparente". Lo afferma in una nota il segretario regionale del Partito dei Siciliani-Mpa, Rino Piscitello. "Il Presidente della Regione, convinto di essere un novello Re Mida che rende 'giusto' con il suo tocco ogni atto amministrativo , ha deliberato di non procedere alle nomine per tutto il periodo della campagna elettorale, per evitare a suo dire interferenze. Non capisco se finge di non comprendere l'effetto della sua decisione o se davvero non ne coglie la portata - prosegue - Sono pero' certo che i suoi sostenitori, candidati nella lista che a lui fa riferimento, hanno le idee molto chiare in proposito. Una delle regole principali della vecchia politica e' quella di ritardare le nomine per poter promettere a piu' personaggi le postazioni interessate e quindi moltiplicare i consensi". "Chi ritiene di non interferire nella campagna elettorale procede invece senza omissioni alle nomine che si rendono necessarie, anche scontentando alcuni dei 'clientes' che si accalcano davanti ai palazzi della Regione - dice ancora - Viene da pensare che potrebbe avere ragione chi sostiene che i numerosissimi e improvvisi passaggi di parlamentari in carica e di ex di questi giorni siano motivati esattamente dall'altissimo numero di promesse che il metodo scelto da Crocetta consente. E che alcune di queste omissioni vengano invece utilizzate per consentire a qualche vecchio politico improvvisamente transitato da destra a sinistra di continuare a fare il bello e il cattivo tempo, come avviene ad esempio per l'onorevole Gianni che amministra ancora il Comune di Siracusa tramite il suo vicesindaco a quasi un mese dalle dimissioni del Sindaco, proprio in mancanza della nomina di un commissario. Ed e' solo un esempio tra i tanti possibili, sui quali forse potrebbe essere utile una verifica della magistratura. Devo pensare che il Presidente Crocetta ritenga che l'appartenenza di un atto alla vecchia o alla nuova politica non dipenda dal merito ma dalla persona da cui proviene e che gli atti da lui emanati siano per definizione al di sopra di ogni sospetto".