(Adnkronos) - Con il Memoriale "uno spazio della stazione dimenticato torna a testimoniare la tragedia piu' grave della storia contemporanea. Quello che fu il luogo del dolore, della persecuzione, della vergogna e' diventato un luogo di conoscenza, di dialogo tra le culture, di civilta'. Un luogo per ricordare e insieme un luogo per confrontarsi, studiare, approfondire. Torna a vivere uno spazio per ricordarci di ricordare, per condividere ed elaborare memorie. Perche' sugli orrori del passato possano riflettere anche le prossime generazioni", ha sottolineato l'ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. A concludere la cerimonia e' stata Liliana Segre, che dal Binario 21, all'eta' di tredici anni, parti' il 30 gennaio 1944 con suo padre, morto ad Auschwitz. Liliana Segre e' una dei pochissimi superstiti: dei 605 ebrei deportati quella mattina tornarono a casa soltanto in ventidue. "La memoria del giorno in cui fui deportata con mio padre e con tante altre persone innocenti rievoca in me lo stupore enorme di una ragazzina che, partita tante volte da questa stessa stazione per le vacanze, in quell'occasione veniva invece spinta con violenza per essere caricata sui vagoni che ci avrebbero portati ad Auschwitz". La violenza, ha raccontato "fu terribile, ma l'indifferenza e' stata ed e', tuttora, ancora peggiore. Vorrei che di questa tragedia si ricordassero non solo i sopravvissuti, ma soprattutto chi, deportato insieme a me, non e' piu' tornato ed e' morto senza tomba, per la sola colpa di essere nato ebreo. La nascita del Memoriale, oggi, restituisce, almeno in parte, la voce a chi non e' piu' tornato a casa". (segue)




