Roma, 15 apr. - (Adnkronos) - "Agenzia per la mobilita' e l'Amministrazione capitolina non hanno alcuna responsabilita' nella vicenda che vede coinvolto il tassista che ha protestato stamani a piazza san Marco. I motivi della protesta, messa in atto in modo cosi' scenografico, e non per la prima volta dal tassista, derivano esclusivamente dal comportamento dello stesso che pretende di non pagare un consistente numero di contravvenzioni che gli sono state elevate non dall'Agenzia per la mobilita', che non ha tra i suoi compiti quello di fare multe, ma dalla Polizia di Roma Capitale sulla base di infrazioni realmente commesse". E' quanto precisa Agenzia della mobilita' a proposito della protesta inscenata stamani a piazza san Marco da un tassista romano. "La vicenda del tassista, che riguarda altri due operatori, inizia nel 2011 -prosegue la nota- quando tre operatori si fanno trasferire da tre tassisti romani altrettante licenze. Gli intestatari delle licenze, per poterle cedere, avevano dichiarato, presentando certificato medico, la loro inabilita' permanente alla guida. Agenzia per la mobilita' nel corso di verifiche ulteriori ha richiesto certificazione medica aggiuntiva per l'attestazione dell'inabilita' alla guida, non ricevendola ha, come prevedono le norme, annullato il trasferimento delle licenze reintestando tali licenze ai precedenti titolari". "Contemporaneamente i titolari di licenza che avevano dichiarato l'inabilita' permanente alla guida - continua la nota - dopo aver ceduto le licenze, hanno cancellato la loro iscrizione al ruolo taxi presso la Camera di Commercio e si sono iscritti a quello di Ncc, sempre presso la Cciaa, come autisti presentando regolare certificato di idoneita' alla guida. In palese contraddizione alla precedente certificazione". (segue)




