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Chiesa: card. Ravasi, limiti a liberta' religiosa per 75% popolazione mondiale

domenica 21 aprile 2013
Chiesa: card. Ravasi, limiti a liberta' religiosa per 75% popolazione mondiale

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Roma, 19 apr. - (Adnkronos) - "Secondo il report del Pew Forum on religion and public life, non meno del 75% della popolazione mondiale vive in Paesi dove governi, gruppi sociali o individui restringono la possibilita' per le persone di praticare liberamente la loro fede". Lo sottolinea il presidente del Pontificio consiglio della cultura, Cardinale Gianfranco Ravasi, in un messaggio inviato agli organizzatori dell'incontro "Religious freedom today", tenutosi questa mattina a Roma. "Nel nostro mondo altamente globalizzato, dove le culture si intrecciano e i fedeli di differenti religioni vivono fianco a fianco, la liberta' religiosa non e' un lusso da usare o abbandonare in base ai nostri capricci ma un obbligo", ha evidenziato Ravasi. Nel suo messaggio il cardinale si e' concentrato sulle forme di limitazione della liberta' religiosa nel mondo: "Alle volte i governi controllano strettamente tutte le pratiche religiose e reprimono le attivita' religiose al di fuori delle organizzazioni approvate dallo Stato - ha rimarcato- Inoltre membri di gruppi religiosi non registrati o reputati dai governi minacciosi per la sicurezza o l'armonia sociale, rischiano sanzioni, confische di beni e arresti". In alcuni Paesi, poi, "gruppi rivoluzionari sopprimono tutte le liberta' indiscriminatamente" e "nemmeno i membri delle fedi registrate sono al sicuro". Anche le democrazie moderne, pero', non sono immuni dalla tendenza a limitare la liberta' di culto. Ravasi ha citato, ad esempio, le pressioni esercitate su infermieri e medici affinche' "prendano parte ad aborti tardivi contro le loro coscienze e le loro convinzioni religiose". In questo contesto "la Chiesa cattolica, come altre chiese e minoranze, e' in molti posti bersaglio di dirette o inditette persecuzioni religiose", ha affermato il cardinale. Per poi aggiungere in conclusione: "Le vere basi della liberta' religiosa risiedono nel riconoscimento dell'uomo come persona, nella sua dignita' che e' superiore e prioritaria rispetto ai governi e alle leggi civili".