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Salerno: matrimonialisti, altro caso Cittadella, fratellini prelevati a scuola

domenica 21 aprile 2013
Salerno: matrimonialisti, altro caso Cittadella, fratellini prelevati a scuola

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Roma, 21 apr. - (Adnkronos) - "In merito all'episodio che ha visto come protagonisti e vittime due fratellini prelevati dalle forze dell'ordine a scuola a seguito di un provvedimento del giudice minorile nei confronti della madre, non si puo' restare indifferenti". Cosi' l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell'Ami (Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani). "Pur non potendo entrare nel merito della decisione dei magistrati - spiega Gassani - emerge ancora una volta, dopo gli incresciosi fatti di Cittadella, che le esecuzioni dei provvedimenti, ancor piu' quando avvengono davanti alle scuole, sono oltremodo discutibili e deleteri, soprattutto se si pensa a tutto cio' che tali situazioni umilianti e dolorose comportano sulla psiche dei minori coinvolti". "Purtroppo ogni giorno accadono di queste cose - aggiunge - E seppure i giudici sicuramente avranno deciso secondo coscienza e diritto (dando istruzione sulla cautela da adottare per il prelievo dei bambini), le modalita' di esecuzione, di competenza delle forze dell'ordine, mi lasciano perplesso perche' non tutelano ne' i bambini ne' i loro genitori in conflitto. L'alternativa preferibile e piu' corretta dovrebbe essere sempre, infatti, quella di eseguire il provvedimento presso il domicilio dei minori anziche' platealmente davanti a una intera scuola". "Non sono abituato - precisa il matrimonialista - a censurare le sentenze e il lavoro dei legali ne' tantomeno a sottovalutare la gravita' di alcune situazioni familiari, ma non sono piu' tollerabili certi sistemi. La nostra Associazione, l'Ami, prendera' una posizione ufficiale sull'accaduto nelle sedi competenti".