(Adnkronos) - Dopo il terremoto in Emilia, fin dalle prime fasi dell'emergenza e per circa 5 mesi, i volontari delle Misericordie si sono prodigati nell'assistenza alla popolazione: circa 1200 di ben 350 Misericordie di tutta Italia si sono alternati al campo della Colonna mobile nazionale di San Felice Sul Panaro; altri 300 volontari circa hanno operato nei Campi delle Colonne regionali e in particolar modo a San Possidonio dove erano presenti i confratelli e le consorelle della Toscana e dell'Emila Romagna. Per tutti loro e' stato pensato il programma di domenica 12 maggio: dopo la Santa Messa (ore 9,00) presieduta da monsignor Antonio Lanfranchi, arcivescovo di Modena-Nonantola, si svolgera' il raduno dei gruppi di Protezione civile delle Misericordie, con la consegna degli attestati ai volontari e alle associazioni che sono intervenuti durante l'emergenza in Emilia (ore 12,00). In Italia sono oltre 800 le Confraternite e sezioni di Misericordia (689 sedi e 117 sezioni), con circa 800 mila iscritti, 150 mila dei quali attivi in servizi di volontariato, dalla sanita' al sociale, dalla protezione civile alle missioni internazionali. La Confederazione nazionale delle Misericordie, che ha sede a Firenze, ha 110 anni di vita e rappresenta un movimento nato quasi otto secoli fa, nel 1244, proprio nel capoluogo toscano: e' la piu' antica forma di volontariato sorta nel mondo e una delle maggiori associazioni del volontariato cattolico. Le Misericordie, nate in Toscana, si sono poi propagate in tutta Italia. Sono nati all'interno delle Misericordie anche i Gruppi Fratres (300 mila soci in Italia, dei quali 90 mila donatori) attivi nella donazione di sangue ed organi. L'assemblea e' l'appuntamento con il quale ogni anno i confratelli fanno il punto sull'attivita' svolta e mettono a fuoco gli obiettivi e le sfide per il futuro.




