Roma, 6 mag. (Adnkronos) - La manifestazione del Coisp? "Non mi interessa e non commento: hanno gia' avuto tutte le risposte istituzionali possibili, e anche quelle degli altri sindacati di polizia che su questa vicenda si sono schierati tutti contro di loro. Non hanno il diritto di parlare di Federico, si vergognino per l'ennesimo volta". Lo dice all'Adnkronos Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il giovane morto il 25 settembre 2005 dopo un controllo di polizia, in merito alla manifestazione indetta domani a Roma dal Coisp, davanti al Csm e al ministero della Giustizia, per protestare contro la 'disparita' di trattamento fra i poliziotti e gli altri cittadini' e chiedere la possibilita' che anche gli altri due agenti coinvolti nella vicenda possano scontare la pena ai domiciliari. A marzo, a Ferrara, il sindacato di Polizia aveva organizzato un 'presidio di solidarieta" per i poliziotti condannati. Bandiere e manifesti in piazza Savonarola, davanti agli uffici del Comune, dove lavora la madre di Federico. Alla fine Patrizia Moretti e' scesa dal suo ufficio con in mano una gigantografia del figlio. "Dopo quei fatti, in tantissimi -aggiunge Moretti- mi hanno espresso solidarieta'. E molti poliziotti mi fermano ancora per strada, esprimendomi vicinanza...".




