Palermo, 7 mag. - (Adnkronos) - Un piano anticorruzione che metta al riparo l'Universita' di Palermo da abusi e comportamenti illeciti da tutte le attivita', scientifiche, formative ed amministrative. Il piano e' stato approvato dal Consiglio di amministrazione dell'ateneo in anticipo sul varo a livello centrale del Piano nazionale anticorruzione. Il documento, che prevede formazione dei dipendenti, rotazioni periodiche del personale, controlli serrati su concorsi e appalti, e' stato illustrato oggi, durante una conferenza stampa, dal rettore Roberto Lagalla, dal direttore generale Antonio Valenti, dal dirigente dell'Area affari generali e legali, Sergio Casella, che e' stato nominato responsabile della prevenzione della corruzione e che ha predisposto il piano d'intesa con i vertici dell'universita' e con il supporto di uno staff di esperti e funzionari. In base alla loro funzione gli uffici dell'ateneo sono stati classificati in diverse fasce di rischio: ad alto rischio sono il dirigente dell'area patrimoniale e negoziale, il direttore, il presidente e i responsabili dei centri di gestione, ossia i soggetti che si occupano di procedure d'appalto per lavori, forniture e servizi, i dirigenti delle aree dell'amministrazione centrale e i presidenti, i direttori, i responsabili amministrativi dei centri di gestione. Il piano prevede che il responsabile anticorruzione proponga al direttore generale, d'intesa con i dirigenti, la rotazione periodica dei dipendenti "mantenendo continuita' e coerenza degli indirizzi e le necessarie competenze delle strutture".




