Torino, 8 mag. (Adnkronos) - "In che razza di mondo viviamo se c'e' gente che ti spara senza motivo?". Sono le prime parole che Alberto Musy ha rivolto al vicino di casa che per primo lo ha soccorso dopo l'agguato il 21 marzo dell'anno scorso. Il vicino, che abita al secondo piano dello stabile, lo ha raccontato oggi in aula spiegando di aver sentito, mentre era in casa quella mattina, prima un colpo, poi tre spari in successione e infine altri due. E "urla concitate tra due persone". Affacciandosi aveva visto Musy nel cortile che barcollava "urlava di chiamare la polizia, mi sono precipitato di sotto" ha raccontato il vicino "mi ha detto di aver trovato un uomo davanti al cancelletto delle cantine con un casco bianco, un impermeabile scuro e un pacco grigio 'gli ho chiesto cosa facesse - mi ha detto l'avvocato Musy - si e' girato, non ho capito da dove abbia tirato fuori la pistola, e ha iniziato a sparare' ".




