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Sicilia: Commissario Stato boccia anche legge su royalties

domenica 12 maggio 2013
Sicilia: Commissario Stato boccia anche legge su royalties

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Palermo, 9 mag.- (Adnkronos) - Tra i 21 articoli della Legge Finanziaria 'bocciati' poco fa dal Commissario dello Stato della Sicilia spicca l'articolo 13 sulle royalties. In particolare prevede l'incremento, a far data dal primo gennaio 2013, del 20% per la produzione di idrocarburi liquidi e gassosi ottenuti nel territorio della Regione che il titolare di ciascuna concessione e' tenuto a corrispondere annualmente. Per le medesime concessioni non sono previste esenzioni al pagamento delle aliquote stesse. Il Prefetto Carmelo Aronica nell'impugnativa ricorda, invece, che il legislatore "puo' emanare norme innovative con efficacia retroattiva solo quando le stesse trovino adeguata giustificazione sul piano della ragionevolezza e non si pongano in contrasto con altri valori ed interessi costituzionalmente protetti, cosi' da non incidere arbitrariamente sulle situazioni sostanziali poste in essere dalle leggi preesistenti". "Emerge quindi come la retroattivita' abbia carattere di eccezionalita' conformemente alle previsioni contenute nell'articolo 11 delle preleggi e, anche se non escludibile a priori, deve trovare una corretta giustificazione sul piano della ragionevolezza che ridonda nel divieto di introdurre un'immotivata disparita' di trattamento". "Proprio sotto questo profilo la disposizione appare censurabile in quanto nell'intero contesto normativo, volto a reperire nuove e/o maggiori risorse con cui far fronte agli impegni finanziari della Regione, solo per una categoria di operatori economici viene prevista l'efficacia retroattiva agli incrementi dei canoni dovuti - si legge nell'impugnativa - Sul punto non e' dato inoltre rinvenire nella relazione tecnica alcuna quantificazione del prevedibile maggior gettito che potrebbe in teoria giustificare il perseguimento di altri valori piu' rilevanti di quello della tutela dell'affidamento legittimamente sorto in soggetti destinatari della norma e cosi' motivare il diverso trattamento disposto nei confronti di altri operatori economici destinatari degli articoli 12 e 15 cui i relativi incrementi di canone decorrono dalla data di entrata in vigore della legge". Erano stati i Cinque stelle a presentare un emendamento all'articolo 13 per "disincentivare il saccheggio della Sicilia che passa anche per le acque e gli idrocarburi".