Bari, 10 mag. (Adnkronos) - I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari stanno eseguendo, a Ruvo di Puglia e Corato, il decreto di sequestro anticipato di beni mobili ed immobili, emesso lo scorso 3 maggio dal Tribunale di Bari (sezione per le misure di prevenzione-presidente relatore La Malfa, giudici Mattiace e Montemurro), su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di un uomo di 46 anni, di Ruvo di Puglia, gia' sorvegliato speciale di pubblica sicurezza e noto alle forze dell'ordine per delitti contro il patrimonio e la persona, e per violazioni della normativa in materia di stupefacenti. Il provvedimento e' stato adottato nell'ambito di un'indagine patrimoniale avviata a marzo. E' emerso che l'uomo, sebbene non fosse intestatario di alcun bene immobile, avesse la disponibilita' indiretta dei beni intestati ai congiunti, che tra l'altro non hanno mai dichiarato reddito, il cui valore risulta palesemente sproporzionato alle reali possibilita' economiche ed e' stimato intorno ai due milioni di euro. Tale sproporzione rende fondata la convinzione che i beni interessati costituiscano frutto o reimpiego dell'attivita' delittuosa nel corso degli anni. In particolare il provvedimento ha interessato 4 unita' immobiliari, tra cui una lussuosa villa di otto vani a Ruvo di Puglia, due appartamenti (uno dei quali nel confinante comune di Corato) e un locale deposito; 5 terreni, tutti nel comune di Ruvo di Puglia; 3 veicoli; 3 rapporti bancari, la cui consistenza e' in corso di accertamento presso gli istituti bancari.



