(Adnkronos) - Il progetto e' basato sulla "peer education", l'educazione tra pari, che in piu' occasioni si e' rivelata la piu' efficace a stimolare nei ragazzi comportamenti e stili di vita sani e corretti. Nel corso dell'anno scolastico, i 400 ragazzi del terzo anno delle scuole superiori, opportunamente formati da personale sanitario del Trauma Center del Meyer e delle Asl, con l'aiuto di computer, videoproiettori e materiale per le simulazioni (2 modelli di piccole macchine con pupazzetti), hanno sensibilizzato i bambini dell'ultimo anno della scuola materna e delle elementari, coinvolgendo anche insegnanti e genitori. Nello stesso tempo, anche gli studenti, proprio grazie al loro ruolo di "tutor" svolto con i bambini, hanno acquisito maggiore responsabilita' nella gestione della propria sicurezza in auto, in bici e in motorino. Ora, a conclusione del progetto, la consegna dei caschi ai bambini e di materiale informativo rivolto ai genitori. Le consegne avvengono nelle scuole (ad Arezzo invece al ciclodromo di Cavriglia, all'interno del parco) nel corso del mese di maggio. Il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto Superiore di Sanita' sottolinea la necessita' di promuovere azioni sulla sicurezza in bicicletta e norme che prevedano l'obbligo del casco a tutte le eta'. L'European Child Safety Alliance, attraverso una collaborazione tra Organizzazione mondiale della sanita', ministero della salute, Commissione europea e Unicef, ha pubblicato il Child Safety Report Card 2009: summary for 24 countries, in cui l'Italia risulta non aver raggiunto ancora ottimi risultati nell'ambito della sicurezza ciclistica o in auto. Il report segnala l'opportunita' di prevedere l'obbligo del casco in bicicletta e la promozione di una campagna nazionale almeno una volta ogni 5 anni sulla sicurezza dell'uso della bicicletta tra i bambini.




