(Adnkronos) - Nell'ordinanza il giudice D'Alessandro delinea sia la figura dell'accusato sia quella della vittima. Mario Broccolo viene definito "una persona di natura iraconda e violenta come emerge dai suoi trascorsi". A suo giudizio "gli anni di detenzione per una precedente condanna per omicidio, hanno forgiato in lui un carattere aggressivo, problematico e glaciale". Anche la scelta di avvalersi sabato scorso della facolta' di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia, secondo il giudice D'Alessandro, "e' apparsa dettata dalla consapevolezza intuitiva di dati riconducibili a tracciati telematici e percio' documentali. Anche questo elemento risulta inquietante, come lo e' la mancanza completa di resipiscenza, l'indifferenza assoluta alla sorte della vittima". Anzi, nell'immediatezza dei fatti Broccolo ha fatto dichiarazioni che avevano un solo scopo, quello di crearsi un alibi e in proposito ha mentito riguardo ad una serie di circostanze fondamentali. Il giudice poi rileva che l'uomo, senza un lavoro fisso, "ha intrapreso un'attivita' di spaccio di cocaina, cio' che gli consentiva il contatto con Alessandra Iacullo e senz'altro una disponibilita' economica che era bastevole per consentirgli la fuga". (segue)




