(Adnkronos) - Nel 2012, nelle 5 aziende in cui il Codice Rosa era in funzione, sono stati trattati 1.455 casi di maltrattamenti e abusi su adulti e minori: 250 a Lucca, 338 a Prato, 241 ad Arezzo, 466 a Grosseto e 160 a Viareggio. Il dato, pur se rappresentativo di sole 5 aziende, e', in tutta la sua drammaticita', rilevante e ci permette di avvicinarci alla comprensione della vera dimensione del fenomeno. Sul totale dei dati rilevati riferito agli adulti, 1.248 sono casi di maltrattamento, 44 di abuso sessuale e 22 di stalking. E' necessario ricordare che il progetto non e' rivolto solo alle donne, ma anche ai bambini, agli immigrati, alle vittime di atti omofobici, agli anziani. Questi ultimi rappresentano una categoria tra le piu' deboli, nei confronti della quale e' piu' difficile proporre interventi che, se pur motivati dall'esigenza di tutela, richiedono in molti casi l'allontanamento della vittima, provocando il suo distacco dal nucleo familiare, unica fonte di collegamento affettivo, anche se problematico, oltre che indispensabile fonte di accudimento e sostentamento. Altra fascia debole, i bambini: i dati delle 5 aziende del 2012 fanno emergere 113 casi di maltrattamento e 28 casi di abuso sessuale su minori. Per contrastare questo fenomeno, sono attivi da tempo nell'azienda ospedaliero universitaria Meyer l'Osservatorio per i diritti del bambino in ospedale e il Gruppo sull'abuso all'infanzia e all'adolescenza, G.A.I.A., creato per aiutare i minori vittime di abusi e maltrattamenti che giungono all'osservazione clinica. L'adesione dell'azienda ospedaliero universitaria di Careggi permette inoltre di coinvolgere due grandi strutture di pronto soccorso, come quelle di Careggi e del Cto, e assicura la collaborazione del Centro di riferimento regionale violenza e abuso sessuale su adulti e minori, del Dipartimento assistenziale integrato materno infantile.




